Sistemi di depurazione FISICA delle Acque di Scarico.

In questo sistema la depurazione delle acque dal rispettivo agente inquinante, avviene principalmente per un principio FISICO. Ciò avviene quando un determinato inquinante ha caratteristiche tali da essere rimosso per via fisica. Esempio: le sabbie hanno un peso specifico maggiore dell'acqua per cui entrando in un bacino colmo di acqua queste particelle tendono a precipitare sul fondo (Decantazione - Disabbiatura). Viceversa, gli oli, i grassi e i saponi tendono a galleggiare nella parte alta del bacino (Flottazione - Degrassatore - Deoliatore). Appartegono a questa categoria anche altre fasi come la filtrazione a sabbia e a carboni attivi, utili nella eliminazione delle particelle eventualmente sfuggite al trattamento precedente sia a livello di sostanze solide che biologiche. Nella schematizzazione che segue sono usati termini tecnici il cui significato è riportano nel “Glossario” delle Acque.

 
FISICA
FILTRAZIONE A SABBIA FILTRAZIONE A CARBONI ATTIVI
Comprendono le rispettive seguenti fasi:
Trattamenti preliminari Trattamenti preliminari
Pompaggio Pompaggio
Serbatoio quarzite Serbatoio carboni attivi
Controlavaggio Controlavaggio - Rigenerazione

Sistema IDROSEP K.

Separatore statico per cucine.

IDROSEP k è un degrassatore che rimuove gli ammassi di materiale galleggiante prodotti dalla combinazione oli - grassi - detersivi. provenienti dallo scarico della cucina. Il principio di funzionamento è di tipo FISICO.

La temperatura influenza sensibilmente il funzionamento del degrassatore e pertanto non deve superare i 30 °C.

La separazione a gravità è, infatti, pienamente soddisfacente soltanto quando la temperatura nella camera di separazione è inferiore al punto di solidificazione dei grassi e cioè a circa 20 °C.

Il degrassatore è, in pratica, una vasca di calma nella quale le acque di scarico provenienti dalla cucina, stazionano per un tempo sufficiente a permettere la separazione dei materiali più leggeri. Date le condizioni di calma che si realizzano nella vasca si verifica anche una concomitante deposizione di solidi sul fondo.

IDROSEP Officine

SEPARATORE STATICO per Oli e Grassi minerali (deoliatore).

I DEOLIATORI concettualmente sono simili ai degrassatori. Sono utilizzati per rimuovere gli oli e i grassi di natura minerali, presenti negli scarichi di autofficine, stazioni di servizio auto, autolavaggi ecc. Anche questo manufatto è di tipo statico dove la separazione dell'olio (non emulsionato) dall'acqua avviene per flottazione in apposita cameretta per la presenza costante di una massa d'acqua fino allo sfioro. Per l'eliminazione delle emulsioni oleose da questo tipo di liquami, in particolare quelle che si verificano in occasione dell'utilizzo delle lancie aria compressa-acqua, sia nelle autofficine per il lavaggio motori o negli stessi autolavaggi, oltre al separatore statico è necessario il trattamento chimico. A tale riguardo, quando le concentrazioni di emulsioni oleose non sono elevate, esistono filtri, di tipo meccanico, che si inseriscono in questi manufatti, e che hanno lo scopo di rimuovere anche le particelle di carburanti e le emulsioni oleose. Questi filtri, di tipi diversi (alcuni denominati "pacchi lamellari", altri filtri a "coalescenza" etc.) tendono a addensare le particelle oleose, quelle più piccole verso le più grandi, in modo da essere trattenute nelle maglie dello stesso filtro.

IDROSOL

Sono delle stazioni di sollevamento dei liquami necessarie a trasferire le acque reflue contenenti il carico inquinante da un punto sottoposto rispetto:

  • alla fogna;
  • a uno stadio di trattamento in un impianto di depurazione.

 Normalmente sono composte da:

  • una vasca di accumulo dei liquami che serve a regolarizzare il flusso e il funzionamento della pompa;
  • una (o due) pompa di sollevamento dei liquami;
  • un galleggiante (o sensore) per il livello max del liquame in vasca;
  • un galleggiante (o sensore) per il livello minimo del liquame in vasca;
  • un quadro elettrico di comando e controllo di corretto funzionamento.

Sono dimensionate in funzione della portata.

Nelle soluzioni in cui la portata è relativamente modesta, alle vasche di calcestruzzo si preferiscono quelle realizzate in polietilene perchè più economiche, pratiche, facili da maneggiare e con una serie di ulteriori,