Sistema IDROFIT mediante fitodepurazione

Impianti di depurazione delle acque reflue biologiche mediante letti di fitodepurazione.

Il sistema prevede:

  • un pretrattamento di sedimentazione primaria (solidi sedimentabili) delle acque nere.
  • un pretrattamento di separazione statica (sostanze flottanti) per le acque bionde.
  • un trattamento sui letti di fitodepurazione - assorbimento, finalizzato al recupero della sostanza organica (alimentazione delle piante) e riutilizzo della parte residua di acqua (depurata) per l'irrigazione delle aiuole e/o del giardino.

La disposizione dei letti, sia di fitodepurazione, sia di assorbimento, può essere in parallelo o in linea. In funzione della progettazione IDROFIT può essere realizzato con pretrattamenti di chiarificazione ottenuti mediante vasche settiche bicamerali o tricamerali oppure con Biovasche. I principali Vantaggi sono:

  • Eliminazione totale dello smaltimento in fognatura del refluo (quando non esiste alcun recapito finale).
  • Recupero della sostanza organica mediante il riutilizzo dell'acqua trattata, per irrigare aiuole e giardini.
  • Funzionamento costante e bassissimo costo di esercizio.
  • Semplicità di installazione dei manufatti (se prefabbricati) grazie alla loro leggerezza.
  • Collegamenti facili tra i manufatti grazie ai bocchelli (entrata/uscita) normalizzati.
  • Apparecchiature interne già predisposte (negli impianti prefabbricati).
  • Garanzia di tenuta idraulica.
  • Massima igienicità delle vasche per assenza di manutenzione.

La fitodepurazione è un sistema che utilizza arbusti, piante e fiori in alternativa ai tradizionali sistemi depurativi. La possibilità e la modalità di funzionamento della depurazione dipendono fondamentalmente dal comportamento dei vegetali utilizzati. Le piante hanno un’elevata capacità d’assorbire e quindi di utilizzare alcuni elementi impedendo loro di arrivare ai corpi idrici superficiali o sotterranei; favoriscono inoltre la vita dei microrganismi del suolo che attaccano e demoliscono una buona parte degli inquinanti organici. Per esplicare la loro funzione i vegetali necessitano di un ambiente che garantisca la disponibilità di luce, acqua, isolamento termico e degli elementi chimici necessari ad operare le sintesi organiche. Il terreno è pertanto un componente essenziale di questo ambiente in quanto fornisce sostegno e nutrimento alle piante. Nei sistemi di fitodepurazione gli habitat naturali per lo sviluppo delle piante sono ricostruiti artificialmente; gli inquinanti sono rimossi mediante complessi processi biologici e chimico-fisici tra i quali molto importante è la cooperazione tra piante e microrganismi, i quali trovano in esse o nelle loro vicinanze un habitat favorevole.

La capacità di depurazione dei bacini dipende:

  • dall'apporto di ossigeno attraverso le foglie delle piante fino alle radici;
  • dall'azione adsorbente delle radici delle piante in rapporto ai solidi sospesi colloidali;
  • dal potere depurativo della biomassa in vicinanza delle radici (processi aerobici e di nitrificazione);
  • dall'assimilazione di sostanze organiche e nutrienti da parte delle piante per la sintesi proteica e il loro accrescimento.

I sistemi di fitodepurazione si distinguono in:

  • Free Water Surface (a flusso superficiale);
  • Sub-Surface Flow (sia a flusso verticale, sia a flusso orizzontale).

Il sistema a flusso superficiale è rappresentato da un bacino dove le acque ferme o a lento deflusso superficiale riproducono la conformazione di stagni e aree paludose dove i carichi di nutrienti e di sostanza organica sono ridotti per attività microbiologica in presenza di vegetazione acquatica. Il risultato della depurazione dipende strettamente dai tempi di permanenza dell’acqua all’interno del bacino in cui avvengono i processi di depurazione. Questo sistema si presta al trattamento di elevati volumi provenienti da bacini agrari o da ampi insediamenti abitativi. Il sistema sub–surface, conosciuto come "reed bed system" o "letto a canne a sistema sotto superficiale", è formato da una vasca riempita di ghiaia con uno strato superficiale di sabbia su cui viene messa a dimora la vegetazione. Le acque reflue hanno un transito sotto superficie, evitando l’emissione di odori e la diffusione d’insetti. Il liquame da trattare, preventivamente decantato e sgrassato, viene convogliato in un contenitore stagno e ripartito nel bacino di fitodepurazione.

Sistemi di Depurazione CHIMICO-FISICA delle Acque di Scarico

In questo tipo di sistema la depurazione consiste principalmente nella eliminazione delle particelleche non possono essere trattate con gli altri sistemi. Nella schematizzazione che segue sono usati termini tecnici il cui significato è riportano nel “Glossario” delle Acque.

 
CHIMICO - FISICO
PRECIPITAZIONE FLOTTAZIONE
Comprendono le rispettive seguenti fasi:
Correzione pH - Coagulazione Correzione del pH - Coagulazione
Reazione chimica di precipitazione Reazione chimica di risalita
Sedimentazione Scrematura superficiale

Sistemi di depurazione FISICA delle Acque di Scarico.

In questo sistema la depurazione delle acque dal rispettivo agente inquinante, avviene principalmente per un principio FISICO. Ciò avviene quando un determinato inquinante ha caratteristiche tali da essere rimosso per via fisica. Esempio: le sabbie hanno un peso specifico maggiore dell'acqua per cui entrando in un bacino colmo di acqua queste particelle tendono a precipitare sul fondo (Decantazione - Disabbiatura). Viceversa, gli oli, i grassi e i saponi tendono a galleggiare nella parte alta del bacino (Flottazione - Degrassatore - Deoliatore). Appartegono a questa categoria anche altre fasi come la filtrazione a sabbia e a carboni attivi, utili nella eliminazione delle particelle eventualmente sfuggite al trattamento precedente sia a livello di sostanze solide che biologiche. Nella schematizzazione che segue sono usati termini tecnici il cui significato è riportano nel “Glossario” delle Acque.

 
FISICA
FILTRAZIONE A SABBIA FILTRAZIONE A CARBONI ATTIVI
Comprendono le rispettive seguenti fasi:
Trattamenti preliminari Trattamenti preliminari
Pompaggio Pompaggio
Serbatoio quarzite Serbatoio carboni attivi
Controlavaggio Controlavaggio - Rigenerazione

Sistema IDROSEP K.

Separatore statico per cucine.

IDROSEP k è un degrassatore che rimuove gli ammassi di materiale galleggiante prodotti dalla combinazione oli - grassi - detersivi. provenienti dallo scarico della cucina. Il principio di funzionamento è di tipo FISICO.

La temperatura influenza sensibilmente il funzionamento del degrassatore e pertanto non deve superare i 30 °C.

La separazione a gravità è, infatti, pienamente soddisfacente soltanto quando la temperatura nella camera di separazione è inferiore al punto di solidificazione dei grassi e cioè a circa 20 °C.

Il degrassatore è, in pratica, una vasca di calma nella quale le acque di scarico provenienti dalla cucina, stazionano per un tempo sufficiente a permettere la separazione dei materiali più leggeri. Date le condizioni di calma che si realizzano nella vasca si verifica anche una concomitante deposizione di solidi sul fondo.