Inquinamento acustico: cause.

Si definisce inquinamento acustico l’insieme degli effetti negativi prodotti dai rumori presenti nell’ambiente in cui si vive. Qualunque vibrazione sonora che provochi sull’uomo effetti disturbanti o dannosi per il fisico o per la psiche, interferendo negativamente sul benessere e la salute e quindi sulle attività umane quali il lavoro, lo studio, lo svago, il riposo, il sonno e la vita di relazione in generale, è detta rumore. Esistono dunque suoni che vengono avvertiti come sgradevoli e associati di conseguenza a fastidio, disturbo, disagio. Sono state condotte numerose ricerche per definire il rapporto presente fra:

  • l’esposizione a determinati rumori, dei quali sono noti sorgente e intensità,
  • la sensazione di irritazione avvertita.

Per quanto riguarda suoni particolarmente alti e intensi, il rumore è stato percepito come molesto; in altri casi è stato definito tale per altri fattori quali la durata dell’esposizione al rumore, o il momento nell’arco delle 24 ore in cui il rumore è stato prodotto. Nella valutazione dell’impatto prodotto dai rumori è quindi determinante un altro fattore oltre alla frequenza e al livello di pressione sonora, quello cioè relativo alla durata.

Esistono rumori continui e rumori intermittenti o discontinui: il rumore che viene prodotto da un treno è, ad esempio, discontinuo, mentre quello prodotto dal traffico stradale viene ormai considerato continuo.

Nel 1995 l’Università di Stoccolma, pubblicò un rapporto per conto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in base al quale si stabiliva che il livello di rumore nell’ambiente esterno alle abitazioni non avrebbe mai dovuto superare i 55 dB e il limite massimo sarebbe dovuto essere 50 dB. Per ragioni di natura tecnica e finanziaria questi limiti sono stati e continuano ad essere ignorati; soprattutto nei centri industrializzati i limiti di esposizione fissati per legge, superano spesso quelli indicati.

L’inquinamento acustico è prodotto principalmente dai mezzi di trasporto, dagli impianti industriali e commerciali, dai cantieri e dalle infrastrutture legate ad alcune attività creative:

Ferrovie

Il treno, fra tutti i mezzi di trasporto, è considerato come il più sicuro, economico ed ecologico. Tuttavia, molti paesi da qualche tempo hanno preso atto che ciò non sempre è vero e che anche il traffico ferroviario ha un alto impatto ambientale. L’ultima generazione di treni e motrici è stata progettata in maniera tale che non risultasse più rumorosa dei molti più lenti convogli tradizionali ma, nonostante ciò, per rispettare gli standard ambientali imposti per legge, le linee ferroviarie sono costrette a seguire percorsi lontani dai centri abitati ed avere sistemi adeguati per l’abbattimento dei rumori.

Traffico Aereo

I veivoli a motore hanno prodotto un inquinamento acustico sempre maggiore dalla fine della seconda guerra mondiale e intorno alla metà degli anni 60 ha raggiunto un livello tale da indurre le autorità e i produttori ad aumentare la necessita di sviluppare sistemi di abbattimento dei rumori. Sia negli aerei con propulsione a elica, sia in quelli a reazione, la sorgente di rumore principale è il motore , le autorità competenti sono state spinte da proteste degli ambientalisti ad emettere normative per il controllo e la limitazione del rumore prodotto da velivoli. Il livello di rumore prodotto dai motori è stato ridotto a circa 20db, ciò nonostante, le dimensioni e la capienza dei velivoli attuali è maggiore rispetto ai loro predecessori.

Industria e Cantieri

Il maggior numero dei macchinari utilizzati nelle industrie producono inquinamento acustico. In molti casi i rumori molesti rimangono all’interno delle fabbriche, delle officine, in altri casi raggiungono i centri abitati circostanti. In passato erano appunto le zone vicine ai grandi impianti metallurgici o manifatturieri a vivere questo problema; ora, invece, le imprese di piccole dimensioni sorgono spesso in mezzo ai centri abitati e disturbano un gran numero di residenti. A produrre particolari rumori sono soprattutto le ventole degli impianti di riscaldamento e condizionamento dell'aria che generano un notevole inquinamento acustico se installate in zone poco idonee. Ogni sorta di rumori molesti, da quelli continui e ininterrotti dei compressori, delle centrifughe o delle ventole, a quelli ininterrotti dei martelli pneumatici o delle seghe elettriche, li si può trovare all’interno dei cantieri. Nonostante ciò, il livello di tolleranza ammesso per i rumori prodotti è in genere superiore a quello normalmente consentito per altri tipi di attività e di rumori proprio perché si considera la natura provvisoria dei cantieri.

Vita Domestica e Attivita Ricreative

A produrre rumore è però anche la vita domestica: elettrodomestici, impianti stereo e televisori, attività di bricolage e tosaerba sono tra le principali cause di disturbo. Spesso il grado d’inquinamento acustico è portato dal cattivo isolamento delle abitazioni nei complessi plurifamiliari. Il problema più che di natura tecnica è comportamentale cioè dovuto al comportamento incivile e poco riguardoso dei vicini di casa; la soluzione dovrebbe essere lasciata, più che a decreti e leggi, all’educazione dei singoli cittadini; infatti, gran parte delle denunce ricevute dalle autorità competenti riguardano proprio questo tipo di rumori, che spesso tuttavia sono difficilmente qualificabili. Inoltre negli ultimi decenni, soprattutto nei paesi industrializzati, sono state ideate e realizzate infrastrutture per attività ricreative assai rumorose: poligoni di tiro, discoteche, aree per concerti, piste per motocross o corse automobilistiche, spazi per gare nautiche che costituiscono una fonte certa d’inquinamento acustico.