Inquinamento Acustico: conseguenze.

Il rumore è diventato un fattore di inquinamento ambientale non meno pericoloso della contaminazione dell’acqua e dell’aria.La casa e i rumori: interni e esterni. E’ stato confermato dai dati raccolti nei centri di medicina del lavoro che un’esposizione a livelli di rumorosità attorno agli 85 dB oppure ad un’esposizione relativamente breve (3- 5 anni) a 9095 dB causano ipoacusia in un’elevata percentuale dei soggetti (10-40%). L’ipoacusia è la diminuzione della capacità uditiva che può essere di grado lieve o elevato (prossimo alla sordità). Le cause sono quasi sempre organiche (lesioni da stati flogistici, traumi acustici, ecc.), a carico dell’orecchio medio o dell’orecchio interno o delle vie nervose o dei centri acustici. L’ipoacusia è detta di:

  • trasmissione quando la lesione interessa gli organi dell’apparato di trasmissione del suono (dall’orecchio esterno all’organo del Corti);
  • percezione quando il disturbo riguarda l’apparato di percezione (dall’organo del Corti al cervello comprese le vie nervose di conduzione).

Esiste, infine, una ipoacusia caratterizzata da alterazione di entrambe gli apparati, dette di tipo misto. La sordità da rumore, inizialmente reversibile e limitata ai suoni di alta frequenza (4000 Hz), col persistere dell’esposizione diviene irreversibile e giunge a coprire anche le frequenze di 2000 - 1000 - 500 Hz.

Il rumore è diventato un fattore di inquinamento ambientale non meno pericoloso della contaminazione dell’acqua e dell’aria. E’ stato confermato dai dati raccolti nei centri di medicina del lavoro che un’esposizione a livelli di rumorosità attorno agli 85 dB oppure ad un’esposizione relativamente breve (3- 5 anni) a 9095 dB causano ipoacusia in un’elevata percentuale dei soggetti (10-40%). Fonometro per misurare il livello di rumore aereoIl rumore industriale è attualmente la causa di circa un terzo dei casi di malattia professionale (ipoacusia) e interessa, in Italia, milioni di persone (per es.: gli addetti alle prove dei motori a scoppio, all’uso dei martelli pneumatici, alle industrie tessili, alle fonderie, alla fabbricazione dei chiodi). Anche il danno derivante dai rumori nelle grandi città diviene sempre più rilevante. In quelle a elevata motorizzazione si raggiungono livelli di rumorosità che variano continuamente nelle ore diverse tra 60 e 85 dB, con punte fino a 90-95 dB. I livelli di sicurezza, date le conseguenze che possono verificarsi sulla nostra salute a causa del traffico stradale, variano a seconda della fascia oraria:

GIORNO (ore 8-18) : 65 dB.

SERA (ore 18-22) : 60 dB.

NOTTE (ore 22-08) : 55 dB.

Nella sezione dedicata all'Ambiente, a proposito di   Inquinamento acustico , abbiamo evidenziato le medie delle rilevazioni eseguite tempo fa nei centri storici di alcune città italiane durante l’arco della giornata. Come è possibile notare i livelli di sicurezza sono ampiamente superati sia di giorno, sia di sera, sia di notte. Un’elevata percentuale di individui soffre d’insonnia o di altri disturbi del sonno provocati da varie cause, quali l’ascolto di musica ad alto volume per una certa durata, e legati a fattori quali l’età (recenti studi hanno provato che anche nei giovani fra i 20 e i 30 anni l’insonnia sta diventando sempre più diffusa), lo stile di vita, lo stato di salute o altro. La qualità del sonno può essere condizionata quindi anche dal livello del rumore di fondo ambientale, dal grado di assuefazione ai rumori, dall’ora della notte in cui il rumore viene prodotto e soprattutto dalla natura del rumore stesso, dalla posizione della camera da letto rispetto alla sorgente del rumore. Il volume del suono viene misurato in dB per mezzo di un apparecchio chiamato fonometro.

Il limite inferiore dell’udito umano si trova a circa 10 dB: al di sotto di questo limite l’uomo non percepisce alcun suono, mentre dopo i 130 dB si ha la cosiddetta SOGLIA del DOLORE in quanto, superato questo limite, la percezione acustica è accompagnata sempre dal dolore. Nella tabella seguente, tenendo anche conto dell’immagine sopra rappresentata, si descrivono le conseguenze sull’organismo umano arrecate dai vari livelli di intensità sonora.

(inserire tabella Intensita-sonora-conseguenze-su-uomo)

 

Le conseguenze dell’inquinamento acustico possono essere di vario genere ma in generale si hanno due categorie:

  • CONSEGUENZE EXTRA UDITIVE
  • CONSEGUENZE UDITIVE

Le prime comprendono disturbi al sonno e al riposo, diminuzione e quindi difficoltà nell’attenzione e nella concentrazione, difficoltà di comunicazione, stress, danni al sistema nervoso e al funzionamento dell’organismo.

Le seconde comprendono danni all’apparato uditivo, da un abbassamento lieve della capacità di sentire fino, alla completa sordità.

Negli anni della formazione scolastica le conseguenze che interessano più da vicino i ragazzi, sono quelle extra-uditive che si manifestano prima di quelle uditive infatti queste ultime riguardano soprattutto i giovani dai 25 anni in poi specialmente perché si praticano ambienti ricreativi con rumori particolarmente molesti o perché attribuiti agli ambienti di lavoro spesso, e non solo sotto l’aspetto acustico, poco favorevoli per la salute e per le attività umane che pure si devono svolgere.