Involucri acusticamente protetti: alcuni dettagli.

Un involucro acusticamente protetto è frutto di un accurato studio previsionale, in fase di progetto, e di una corretta messa in opera dei componenti edilizi. Errori nella fase realizzativa possono ridurre fortemente le prestazioni acustiche attese. L'ottenimento di buone prestazioni di isolamento acustico da parte di componenti edilizi è un problema strettamente connesso con la qualità e la metodologia della realizzazione in opera dei medesimi componenti. In particolare, per quanto attiene le prestazioni acustiche delle facciate, è noto come errate procedure di realizzazione, installazione, montaggio o giunzione dei diversi componenti (murature, serramenti, dispositivi per l'oscuramento e per il passaggio dell'aria, ecc.) possano ridurre fortemente le prestazioni acustiche attese. Vengono pertanto riportate di seguito alcune indicazioni per la corretta esecuzione in opera delle partizioni in muratura.                                                                                               (Fonte: lateriziofacciavista.it)

Giunzione tra i componenti di facciata

La prestazione acustica delle facciate dipende fortemente dalle modalità di giunzione tra i vari componenti. Nel caso del montaggio dei serramenti, deve essere posta particolare attenzione al raccordo tra controtelaio (o telaio fisso) del serramento e vano murario. In generale, sono possibili due modalità di giunzione:

  • "in luce"  o
  • "a battuta"

Giunto "in luce" (a sinistra) e "a battuta" (a destra) per un serramento.

In linea di massima, il giunto "a battuta", che può essere realizzato incrementando la dimensione del telaio della finestra di alcuni centimetri rispetto al vano finestra, in corrispondenza del paramento esterno della muratura faccia a vista, offre migliori garanzie di tenuta acustica e all'aria.

 

In ogni caso, la corretta realizzazione del giunto prevede le seguenti fasi operative:

  • nel caso di finestre, si applica un cordolo di sigillante continuo (ad esempio silicone) in posizione di mezzeria del traverso inferiore; sulle estremità del cordolo deve essere previsto un leggero eccesso di materiale, per garantire l'effetto barriera anche ai lati del davanzale; nel caso dei giunti "a battuta", il sigillante deve essere posto anche sulle due spallette verticali "a battuta" e, se presente, anche sulla battuta superiore;
  • se il giunto è "in luce", dopo aver posizionato e fissato il serramento, è necessario applicare il supporto di fondo-giunto (in genere di polietilene espanso), continuo e di diametro opportuno, che, inserito nella fuga, esercita sulle pareti una pressione tale da resistere all'iniezione del sigillante espandente e permette di fissare la profondità di inserimento del sigillante stesso, conferendo ad esso la libertà di dilatazione o di contrazione;
  • si effettua la chiusura del giunto con materiale espandente (generalmente schiuma poliuretanica espandente o strisce di materiale autoespandente) con funzioni riempitive;
  • si sigilla l'esterno e l'interno del giunto con un cordolo di materiale sigillante (ad esempio silicone).

Analoga cura deve essere posta nel montaggio dei cassonetti porta-avvolgibili che rappresentano, frequentemente, punti critici di notevole rilevanza per la prestazione acustica della facciata.

Prese d'aria

Forti problemi di isolamento acustico si riscontrano sempre nelle partizioni in cui siano presenti prese d'aria o forature di vario tipo. In particolare, ciò riguarda solitamente le facciate dei locali dove sono collocati apparecchi a fiamma libera (ad esempio, cucine a gas, bruciatori, ecc.). In base alla legislazione vigente, occorre che tali locali siano dotati di una presa d'aria in facciata avente una sezione libera non inferiore a 100 cm2. Inoltre, differenti normative raccomandano la presenza di aperture di ventilazione anche nelle facciate dei locali abitabili, per consentire un naturale ricambio dell'aria. Per limitare la perdita di isolamento acustico, è necessario che tali prese d'aria siano dotate di dispositivi e accorgimenti fonoisolanti.

Trasmissione laterale tra ambienti interni adiacenti

Uno degli aspetti più problematici per l'ottenimento di buone prestazioni acustiche da parte di pareti in muratura è la trasmissione sonora laterale, ovvero la trasmissione di energia sonora che coinvolge le strutture laterali della parete di separazione (normalmente posta tra distinte unità immobiliari).

Particolarmente critica nella realizzazione delle pareti doppie in elementi di laterizio, è la modalità di giunzione laterale delle stesse con la parete stratificata "faccia a vista".

Nelle immagini a lato, sono riportate alcune possibili configurazioni del giunto tra una partizione interna a doppio strato e una parete di facciata. Ecco alcune possibili configurazioni del collegamento tra parete divisoria interna e parete di facciata a doppio strato in elementi di laterizio. La configurazione A, quella più frequentemente praticata nelle costruzioni edili, presenta una significativa trasmissione laterale. Il tavolato interno della parete di facciata, dotato spesso di ridotta massa superficiale e non interrotto in corrispondenza del giunto strutturale, costituisce un percorso efficace di trasmissione sonora. Inoltre, il medesimo tavolato crea un ponte acustico tra i due tramezzi della parete interna, contribuendo a ridurne le prestazioni di isolamento acustico. La configurazione C risulta ottimale poiché elimina il ponte termico presente nella soluzione B e riduce fortemente la trasmissione sonora laterale attraverso la parete di facciata. Questa disposizione, inoltre, consente di eliminare il ponte acustico tra i due tramezzi della partizione interna. La soluzione C, più vantaggiosa delle altre, può essere realizzata anche interrompendo la continuità del tavolato interno della parete di facciata dopo che questo è stato realizzato (tagliandolo, ad esempio, con un flessibile). Il taglio realizzato può essere eventualmente sigillato, poi, con materiale elastico.

Continuità dei giunti di malta e presenza di connessioni tra i tavolati

La prestazione di potere fonoisolante di una parete doppia può essere fortemente compromessa dalla presenza di discontinuità nei giunti orizzontali o verticali tra i diversi elementi costituenti. In particolare, questo problema può essere ricorrente nelle pareti composte da mattoni ad elevata percentuale di foratura disposti a fori orizzontali. In questo caso, se l'esecuzione non è condotta con cura, i giunti verticali possono risultare solo parzialmente riempiti di malta. Le discontinuità presenti, creando dei ponti acustici, riducono significativamente la prestazione fonoisolante della parete. Nel caso delle pareti doppie, l'aggiunta di uno strato di intonaco sulla faccia rivolta verso l'intercapedine di uno dei due tavolati contribuisce a migliorare la sigillatura di tutti i giunti, oltre ad incrementare positivamente la massa della parete. Anche le connessioni rigide tra i due tavolati della parete doppia possono ridurne la prestazione acustica, creando punti di trasmissione delle vibrazioni e rendendo il comportamento della parete analogo a quello di una parete monolitica. Tuttavia, come già evidenziato per le pareti di facciata, l'influenza di tale calo di prestazione assume minore rilevanza, dal momento che la trasmissione dei rumori è attribuibile principalmente ai serramenti ed ai punti di connessione tra i vari componenti della facciata stessa.

Materiali fonoassorbenti

Premesso che nella scelta dei materiali isolanti da collocare all'interno dell'intercapedine delle pareti faccia a vista prevalgono gli aspetti legati al comportamento termoigrometrico della stratificazione complessiva, dal punto di vista acustico sarebbero da privilegiare i materiali caratterizzati anche da idonee proprietà fonoassorbenti. Le pareti doppie in laterizio hanno un comportamento acustico che è determinato principalmente dalla legge della massa complessiva, dal momento che il disaccoppiamento tra i due tavolati (e quindi la possibilità di funzionare secondo il principio del sistema doppio disacoppiato) è normalmente influenzato negativamente dalle giunzioni laterali e dagli eventuali elementi di connessione tra gli stessi. Per tale ragione, dal punto di vista dell'isolamento acustico, gli eventuali materiali (termoisolanti) posti all'interno dell'intercapedine hanno la funzione di attenuare la riverberazione acustica all'interno della medesima intercapedine, ma non quello di fungere da elemento elastico di disaccoppiamento strutturale tra gli strati della parete. La natura e lo spessore del materiale da collocare all'interno di un'intercapedine devono essere scelti in funzione del coefficiente di assorbimento offerto. Materiali fibrosi o porosi a celle aperte garantiscono solitamente buoni valori di assorbimento acustico. Viceversa, i materiali a celle chiuse sono spesso caratterizzati da bassi valori del coefficiente di assorbimento e non sono pertanto idonei a fornire un contributo significativo ai fini della prestazione acustica.