Ponti Acustici.

Risparmio energetico e comfort acustico sono l’obiettivo fondamentale per i nuovi edifici o per quelli da ristrutturare. Quali siano i livelli di efficienza e comfort solo la legislazione può e deve definirlo, ma come raggiungere tali prestazioni sono i progettisti a deciderlo.La cura dei dettagli costruttivi è fondamentale per costruire bene

Le attuali tecnologie costruttive presenti sul mercato edilizio consentono di rispettare i limiti prescritti dalla legislazione e realizzare edifici confortevoli di elevata qualità. La difficoltà maggiore per professionisti e imprese non è più la progettazione o la ricerca di materiali e sistemi idonei ma la necessità di prestare sempre più attenzione ai particolari e alla posa in opera. La cura del dettaglio sia in fase progettuale che esecutiva diventa il punto focale su cui si basa il risultato finale.Piccoli errori possono creare ponti termici e acustici che vanificano l’efficacia dei materiali e dei sistemi costruttivi adottati. In particolare, per gli edifici a elevati standard prestazionali quali la Classe termica A e la Classe acustica I, è basilare prestare la massima attenzione, nella fase esecutiva della costruzione, alla cura dei dettagli per non vanificare i risultati nonostante la progettazione mirata e l'utilizzo dei materiali appropriati.

Cos’è il Ponte Acustico ?

La problematica del confort acustico per quanto molto diffusa risulta di difficile soluzione in quanto richiede impegno costante sia durante la fase di progettazione che durante la posa in opera dei materiali. Le prestazioni acustiche degli ambienti abitativi si suddividono in funzione del disturbo arrecato:

  • dai rumori aerei che arrivano dall’esterno,
  • dai rumori aerei che provengono da differenti unità immobiliari,
  • dai rumori di calpestio sopra le nostre teste,
  • dai rumori generati dagli impianti tecnologici,

sono tutti disturbi con cui dobbiamo fare i conti quotidianamente.

Come si possono affrontare le problematiche dovute a queste criticità ?

A ogni categoria, il DPCM 5.12.1997 associa un descrittore attraverso il quale viene definito il requisito prestazionale minimo che le nostre case devono possedere. Tale regolamento, tuttora in vigore, è stato revisionato, con un nuovo documento legislativo che senza modificare i descrittori ha introdotto il concetto di classificazione acustica degli immobili. Senza entrare nel merito della legislazione di riferimento la premessa è utile a comprendere i concetti che esporremo qui di seguito. I Ponti acustici sono a tutti gli effetti vie preferenziali che collegano due ambienti diversi, il rumore percorre tali vie per oltrepassare agevolmente pareti e solai che ci dividono da altri ambienti e dal mondo esterno. Valutiamo di seguito i ponti acustici in funzione del descrittore che vanno a influenzare. Tali descrittori sono:

  1. indice dell'isolamento acustico delle facciate D2mnTw (per i rumori aerei provenienti dall’esterno),
  2. indice del potere fonoisolante apparente R1w (per i rumori aerei tra differenti unità immobiliari),
  3. indice del livello di rumore da calpestio dei solai L1nw, (livello di rumore degli impianti a funzionamento discontinuo LASmax e continuo LAeq).

Isolamento delle facciate

Esempio di giunto non corretto

In una facciata esterna gli elementi più deboli dal punto di vista acustico sono i componenti finestrati. Questi assieme a prese d’aria e cassonetti possono diventare ponti acustici molto importanti.Esempio di giunto corretto Grazie alla normativa tecnica siamo in grado di stimarne l’influenza in opera.  Ad esempio, la facciata di un ambiente di circa 40 m3 composta da una parete di potere fonoisolante pari a 48 dB, senza serramenti, avrebbe un indice di isolamento acustico di facciata di 48 dB. Se inseriamo un serramento con potere fonoisolante di 30 dB, l’indice di isolamento acustico della stessa facciata si abbassa a circa 38 dB, quindi, inferiore al limite di legge per le residenze, pari a 40 dB. Il serramento è un ponte acusticoTabella valori limite per la componente opaca di cui possiamo stimare l’influenza.  La tabella a lato mostra come l’aumento di prestazione della componente opaca non comporta la soluzione del problema, in questi casi è necessario agire sul ponte acustico sostituendo il serramento con uno più performante. Le considerazioni fatte sopra valgono ovviamente nell’ipotesi di posa in opera a regola d’arte ossia perfetta tenuta e sigillatura dei giunti del perimetro serramento-muratura (immagini in alto). Errori di installazione dei serramenti portano a ulteriori ponti acustici che difficilmente possono essere corretti e che attualmente purtroppo non siamo in grado di stimare. Esiste tuttavia una norma, la UNI 11296 che riporta i criteri di posa in opera dei componenti di facciata da utilizzare come riferimento nella fase di esecuzione dei lavori.

Isolamento tra differenti unità immobiliariPonte acustico nel giunto tra muratura-divisorio

La cura dei particolari esecutiivi, cui facevamo riferimento prima, è fondamentale per evitare i ponti acustici tra unità abitative differenti. Un esempio è quello illustrato nelle figura A B e C. Possiamo notare, nei tre casi, che pur avendo utilizzato materiali appropriati, il ponte acustico nelle figure A e B non è stato curato come, invece, nella figura C.  Anche per i rumori aerei provenienti da altri appartamenti, abbiamo:

  • ponti acustici che si possono stimare;
  • ponti acustici che non si possono quantificare.

 Nella prima categoria rientrano le trasmissioni di fiancheggiamento, ovvero il rumore, invece di attraversare solo la parete divisoria che divide il nostro appartamento da quello del vicino, la scavalca propagandosi attraverso le strutture di contorno (pareti e solai). L’influenza di queste trasmissioni laterali si può prevedere utilizzando specifici software che utilizzano che utilizzano il metodo di calcolo della norma UNI TR 11175 pubblicata dall’UNI per la realtà costruttiva Italiana. Nella Gunto corretto tra muratura-divisorioseconda categoria invece rientrano gli errori di posa, ad esempio una parete divisoria in cui non vengono curati i giunti verticali tra i mattoni soffrirà di ponti acustici, tracce impiantistiche e scatole elettriche indeboliranno il potere fonoisolante della parete creando ponti acustici. Un altro errore tipico che si riscontra sia con le contropareti laterali che con i controsoffitti è quello mostrato nella figura A, in cui è evidenziato il passaggio preferenziale di rumore attraverso il ponte acustico creato nel nodo parete divisoria-perimetrale per due locali differenti. La figura C evidenzia come la correzione dello stesso giunto sia corretta; infatti lo strato di materiale isolante interno, spezzando la continuità del paramento interno della muratura, corregge il ponte acustico come evidenziato nella figura A.         

Massetto galleggiante come soluzione del rumore da calpestioIsolamento dai rumori di calpestio

Un intervento tipico per limitare la trasmissione di rumori di calpestio da un ambiente all’altro è staccare completamente il pavimento emittente dal solaio che lo sostiene attraverso un materiale elastico opportunamente studiato per tale scopo.

Il concetto principale è quello di disconnettere il più possibile il pavimento da tutte le strutture rigide circostanti per impedire il passaggio delle vibrazioni e quindi dell’onda sonora.

Ogni contatto rigido creato per errore durante la posa del sistema è a tutti gli effetti un ponte acustico in grado di pregiudicare completamente il risultato finale.

A oggi i produttori di sistemi per l’isolamento di calpestio forniscono precise indicazioni su come posare i propri materiali senza incorrere in errori.

 Isolamento dai rumori degli impianti a funzionamento continuo e discontinuo

Gli impianti tecnologici sono fonte di vibrazioni che si trasmettono attraverso le strutture rigide e si propagano all’interno degli ambienti abitativi sotto forma di rumore di solito molto disturbante.

Come per l’isolamento di calpestio, anche per gli impianti il concetto più importante è quello di interrompere tutte le vie di passaggio delle vibrazioni con l’interposizione di materiali elastici che funzionano come ammortizzatori tra impianti e strutture. Ad esempio, la figura 5 mostra come evitare i ponti acustici tra colonna di scarico e strutture circostanti. Anche qui ci affideremo alle indicazioni del produttore del sistema per posare correttamente i materiali evitando i ponti acustici.

Figura 5: isolamento di impianti a funzionamento discontinuo

In conclusione per assicurare un buon comfort acustico all’interno degli ambienti abitativi è necessario scegliere sistemi per l’isolamento acustico adatti allo scopo, ma soprattutto è fondamentale curarne in dettaglio la posa in opera riducendo al minimo la presenza dei ponti acustici che nella maggior parte dei casi sono in grado di pregiudicare il risultato finale compreso il rispetto dei limiti legislativi.