Il pianeta Terra, nel suo complesso, è costituito da tre comparti essenziali:

  Comparto ACQUA   Comparto ARIA   Comparto SUOLO

La salvaguardia dell'equilibrio di questi tre comparti è condizione indispensabile per la vita dell'essere umano.

Comparto Acqua Comparto Acque.

Un problema di grande attualità ecologica e igienica, allo stato male affrontato o volutamente ignorato, è costituito dalla tutela qualitativa delle acque. La rivoluzione industriale, indubbiamente, ha prodotto progressi inimmaginabili all'umanità ma, allo stesso tempo, ha causato una determinante involuzione nei sistemi ambientali che ne pregiudica lo sviluppo futuro. Affinché i vantaggi operati dalla rivoluzione industriale rimangano inalterati è indispensabile operare un'autentica rivoluzione ambientale. Senza indugiare e facendo il prima possibile, bisogna realizzare un cambiamento culturale finalizzato al risparmio energetico, al riutilizzo delle risorse e alla riduzione delle emissioni inquinanti. I reflui biologici provenienti da abitazioni non collegate a pubbliche fognature e immessi in falde mediante pozzi assorbenti o sistemi di sub - irrigazione, rappresentano una forte fonte d'inquinamento a breve o vasto raggio a seconda della pressione umana esistente sul territorio che si considera.

Comparto Aria Comparto ARIA.

L'aria è la miscela di aeriformi (gas e vapori) costituente l'atmosfera terrestre. E' definibile, in un contesto non scientifico, come uno degli elementi "classici" (aria, acqua, suolo) dell'ambiente che dà origine e vita all'umanità e alle altre specie viventi sul nostro pianeta terra. Il termine "aria" deriva dal latino aer e dal greco ἀήρ, probabilmente correlato da una radice awer. La parola è associata nelle varie lingue indoeuropee al vento, alla luce e al cielo.               

Composizione dell'aria

L'aria secca al suolo è composta all'incirca per il 78% V/V di azoto, per il 21% V/V di ossigeno e per l'0.03% V/V di anidride carbonica, più altri componenti in quantità minori. La cosiddetta aria umida può contenere fino a un 7% di vapore acqueo; tale percentuale dipende dal tasso di umidità relativa dell'aria e dalla temperatura ed è limitata dalla pressione di vapore saturo dell'acqua. La massima percentuale contenibile dipende dalla temperatura, varia da valori prossimi allo 0% a -40°, a circa 0,5% a 0°, al 5-7% intorno ai 40°. Il tasso di diossido di carbonio risulta molto variabile negli ultimi tempi. In particolare le attività umane (industria, inquinamento, combustione, deforestazione, ecc...) hanno prodotto nell'ultimo secolo un grosso incremento di questa percentuale, passata da circa 280 ppm nel 1900 a 315 ppm nel 1970 e a 350 ppm (0.035%) negli ultimi anni. La concentrazione di tale componente sembra essere (insieme a quella del metano ed altri gas) uno dei responsabili principali dell'effetto serra. Infine, mentre la pressione dell'aria cambia fortemente con l'altitudine (si riduce a 1/2 a circa 5.500 m, a 1/10 a 16.000 m e a 1/100 a 32.000 m), la composizione percentuale dei principali costituenti (azoto, ossigeno e gas rari) non subisce variazioni fino a 80-100 km. Questo perché esistono turbolenze su larga scala che ne provocano un continuo rimescolamento. Al di sopra di tale quota la radiazione solare provoca una dissociazione dei gas, che passano dallo stato molecolare a quello atomico, e varie reazioni chimiche fanno variare considerevolmente la sua composizione. 

Comparto Suolo.

Comparto SuoloPer suolo si intende lo strato superficiale che ricopre la crosta terrestre, derivante dall'alterazione di un substrato roccioso, chiamato roccia madre, per azione chimica, fisica e biologica esercitata da tutti gli agenti superficiali e dagli organismi presenti su di esso. Il suolo può comprendere sia sedimenti, sia regolite. È chiamato anche pedosfera (dal greco πέδον, pedon, suolo, terra e σφαίρα, sfaíra, sfera) quando considerato parte della geosfera. Il suolo è composto da una parte solida (componente organica e componente minerale), una parte liquida e da una parte gassosa. Durante la sua evoluzione, il suolo differenzia lungo il suo profilo una serie di orizzonti. I più comuni orizzonti identificabili, ad esempio, sono:

  • un orizzonte superficiale organico (sovrastato talvolta da uno strato di lettiera indecomposta), in cui il contenuto di sostanza organica insieme alle particelle minerali raggiunge una percentuale notevole (es: 5%-10%),
  • un sottostante orizzonte di eluviazione, in cui il processo di percolazione delle acque meteoriche ha eluviato una parte delle particelle minerali fini lasciando prevalente componente limosa o sabbiosa,
  • e il sottostante orizzonte di illuviazione corrispondente, dove le suddette particelle fini (argillose) si sono accumulate.

I processi che originano un suolo sono comunque disparati, ed è possibile una caratterizzazione dei suoli in stretta correlazione ai regimi climatici. Questa non è comunque l'unico tipo di classificazione operabile. La pedologia è la scienza che studia la composizione, la genesi e le modificazioni del suolo dovute sia ai fattori biotici che abiotici. La chimica del suolo, invece, è la disciplina che si occupa dello studio e caratterizzazione chimica e chimico-fisica del suolo.