Comparto Acqua Comparto Acque.

Un problema di grande attualità ecologica e igienica, allo stato male affrontato o volutamente ignorato, è costituito dalla tutela qualitativa delle acque. La rivoluzione industriale, indubbiamente, ha prodotto progressi inimmaginabili all'umanità ma, allo stesso tempo, ha causato una determinante involuzione nei sistemi ambientali che ne pregiudica lo sviluppo futuro. Affinché i vantaggi operati dalla rivoluzione industriale rimangano inalterati è indispensabile operare un'autentica rivoluzione ambientale. Senza indugiare e facendo il prima possibile, bisogna realizzare un cambiamento culturale finalizzato al risparmio energetico, al riutilizzo delle risorse e alla riduzione delle emissioni inquinanti. I reflui biologici provenienti da abitazioni non collegate a pubbliche fognature e immessi in falde mediante pozzi assorbenti o sistemi di sub - irrigazione, rappresentano una forte fonte d'inquinamento a breve o vasto raggio a seconda della pressione umana esistente sul territorio che si considera.

Attualmente oltre al prelievo dalle normali sorgenti naturali anche l'emungimento di pozzi è maggiorato per sopperire alla carenza delle reti (in Italia) che distribuiscono solo il 70 % circa dell'acqua immessa. Sappiamo che l'acqua idropotabile, cioè quella di qualità migliore, è utilizzata correntemente per tutte quelle operazioni in cui sarebbe possibile anche l'utilizzo di acque di qualità inferiore (ad esempio l'innaffiamento dei giardini ed aiuole etc.). Sappiamo pure che circa l'80 % delle acque approvvigionate, dopo l'uso e con inconsistenti o inesistenti trattamenti di depurazione, finiscono direttamente o indirettamente (tramite fiumi, canali, torrenti etc.) in mare. In tale quadro, il cambiamento culturale, cui si faceva riferimento in precedenza, diventa indispensabile.