Edificio ecosostenibileEdificio ecosostenibile: perchè realizzarlo?

L’impatto ambientale nel territorio dovuto alla progettazione, alla costruzione e all’esercizio degli edifici é enorme. In Europa gli edifici, direttamente o indirettamente, sono responsabili:

  •   di circa il 40 % delle emissioni di CO2,
  •   dell’utilizzo del 35 % delle risorse ambientali,
  •   del 38 % di produzione dei rifiuti.

Inoltre hanno, anche, un impatto non positivo sulla salute umana: secondo stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il 20% della popolazione occidentale soffre della Sindrome da Edificio Malato (cefalee, nausee, irritazioni). Un progetto realizzato con criteri di sostenibilità ambientale può minimizzare o eliminare del tutto gli impatti ambientali negativi mediante una scelta consapevole di pratiche progettuali, costruttive e di esercizio, migliorative rispetto a quelle comunemente in uso, in grado di posizionarsi nella fascia più alta del mercato edilizio. Un progetto sostenibile consente di ridurre i costi operativi e aumentare il valore dell’immobile nel mercato. Ricerche su edifici progettati con criteri di sostenibilità ambientale evidenziano un aumento della produttività degli utenti del 16%, contestualmente alla riduzione delle assenze e a una migliore vivibilità.

Diversi studi hanno dimostrato che gli studenti delle scuole che ottimizzano l’utilizzo dell’illuminazione naturale hanno ottenuto risultati migliori rispetto a quelli frequentanti le scuole dove sono in funzione sistemi di illuminazione convenzionale. L’introduzione di misure di efficienza energetica negli edifici in genere riduce sensibilmente i costi annui di esercizio. Il riutilizzo o il riciclo dei materiali consente di minimizzare l’impatto sulle risorse naturali per la costruzione di nuovi edifici. L’adozione di pratiche sostenibili nella progettazione edilizia permette di conseguire benefici ambientali, economici e sociali, locali e globali, con ovvie vantaggiose ricadute su tutti gli utenti dell’edificio, inclusi i proprietari, gli occupanti e la popolazione in generale.

Utilizzo di materiali bioecologici

La scelta di materiali e prodotti si deve effettuare sulla base di un ecobilancio, che confronta tra loro i prodotti, valutandone i diversi impatti ambientali prodotti in tutte le fasi del ciclo di vita. La costruzione edilizia è rappresentata dall’assemblaggio di materiali diversi, che dalla loro unione generano un nuovo oggetto, che va a realizzare, unito ad altri, l'ambiente costruito. Per ecocompatibilità s’intende la salvaguardia dell'ambiente tramite limitazione od eliminazione di conseguenze negative, nell'industria sistema delle lavorazioni per ridurre o eliminate fattori nocivi. Da non confondere con biocompatibilità, che significa evitare un effetto dannoso, non ridurlo.

L'architettura sostenibile (detta anche green building, bioarchitettura o architettura bioecologica) progetta e costruisce edifici per limitare gli impatti nell'ambiente. Piuttosto che un ambito disciplinare, l'architettura sostenibile è un approccio culturale al progetto che fa riferimento alla Baubiologie (bioedilizia) nata negli anni '70 in Germania, che si è poi sviluppata includendo i principi ecologici e il concetto di sviluppo sostenibile. Il termine green building (alla lettera costruzione verde riconducibile in italiano a bioedilizia, bioarchitettura o progettazione ecocompatibile) indica, a livello internazionale, un edificio progettato, costruito e gestito in maniera sostenibile ed efficiente, nonché certificato come tale da un ente terzo indipendente.

Nel campo dell'architettura e dell'ingegneria civile la costruzione è un processo che consiste nell'edificazione di un insieme di strutture collegate sulla base di un progetto o comunque di un qualche livello di pianificazione. Non costituisce un'unica attività ma è piuttosto un sistema di componenti, impianti, finiture. Per le costruzioni su larga scala il lavoro è organizzato da un project manager e supervisionato da ingegneri, architetti imprese costruttrici, enti appaltatori. Per il successo della realizzazione di un'opera il piano generale dell'intervento è essenziale. Questo lega la progettazione architettonica alla costruzione e deve considerare diversi fattori correlati:

  • l'impatto e la sostenibilità ambientale,
  • la tempistica dei lavori,
  • la sicurezza del cantiere,
  • la disponibilità di risorse e materiali,
  • la logistica.

Una costruzione può essere rappresentata:

  • da una semplice opera muraria (parete ecc.),
  • da una struttura (scala ecc.),
  • da un edificio (abitazioni, uffici, negozi),
  • da un'opera pubblica (ponte, stadio ecc.).

Una costruzione può essere classificata:

  • per diversa tipologia: costruzione in legno, in pietra, in mattoni, in cemento armato, mista.
  • per diverse caratteristiche di resistenza e relazione ambientale: leggera (tensostrutture), antisismica, bio-architettonica, ecc.

La bioarchitettura è l'insieme delle discipline che presuppongono un atteggiamento ecologicamente corretto nei confronti dell'ecosistema. In una visione caratterizzata dalla più ampia interdisciplinarità e da un utilizzo parsimonioso delle risorse, la bioarchitettura tende a integrare le attività dell'uomo:

  • alle preesistenze ambientali;
  • ai fenomeni naturali, al fine di realizzare un miglioramento della qualità della vita attuale e futura.

La bioarchitettura, pratica architettonica rispettosa dei principi della sostenibilità, ha l'obiettivo di instaurare un rapporto equilibrato tra l'ambiente e il costruito, soddisfacendo i bisogni delle attuali generazioni senza compromettere, con il consumo indiscriminato delle risorse, quello delle generazioni future.

Lo sviluppo sostenibile è un processo finalizzato al raggiungimento di obiettivi di miglioramento ambientale, economico, sociale e istituzionale, sia a livello locale che globale. Tale processo lega quindi, in un rapporto di interdipendenza, la tutela e la valorizzazione delle risorse naturali alla dimensione economica, sociale ed istituzionale, al fine di soddisfare i bisogni delle attuali generazioni, evitando di compromettere la capacità delle future di soddisfare i propri. In questo senso la sostenibilità dello sviluppo è incompatibile in primo luogo con il degrado del patrimonio e delle risorse naturali (che di fatto sono esauribili) ma anche con la violazione della dignità e della libertà umana, con la povertà ed il declino economico, con il mancato riconoscimento dei diritti e delle pari opportunità.