Materiali bioecologici

La scelta di materiali e prodotti si deve effettuare sulla base di un ecobilancio, che confronta tra loro i prodotti, valutandone i diversi impatti ambientali prodotti in tutte le fasi del ciclo di vita. La costruzione edilizia è rappresentata dall’assemblaggio di materiali diversi, che dalla loro unione generano un nuovo oggetto, che va a realizzare unito ad altri, l'ambiente costruito. Per ecocompatibilità s’intende la salvaguardia dell'ambiente tramite limitazione o eliminazione di conseguenze negative, nell'industria sistema delle lavorazioni per ridurre o eliminare fattori nocivi. Da non confondere con biocompatibilità, che significa evitare un effetto dannoso, non ridurlo. Nel campo dell'architettura e dell'ingegneria civile la costruzione è un processo che consiste nell'edificazione di un insieme di strutture collegate sulla base di un progetto. Non costituisce un'unica attività ma è piuttosto un sistema di componenti, impianti, finiture. Per le costruzioni su larga scala il lavoro è organizzato da un project manager e supervisionato da ingegneri, architetti imprese costruttrici, enti appaltatori. Per il successo della realizzazione di un'opera il piano generale dell'intervento è essenziale. Questo lega la progettazione architettonica alla costruzione e deve considerare diversi fattori correlati:

  • l'impatto e la sostenibilità ambientale,
  • la tempistica dei lavori,
  • la sicurezza del cantiere,
  • la disponibilità di risorse e materiali,
  • la logistica.

Una costruzione può essere rappresentata:

  • da una semplice opera muraria (parete ecc.), o da una struttura (scala ecc.),
  • da un edificio (abitazioni, uffici, negozi),
  • da un'opera pubblica (ponte, stadio ecc.).

Una costruzione può essere classificata:

  • per diversa tipologia: costruzione in legno, in pietra, in mattoni, in cemento armato, mista.
  • per diverse caratteristiche di resistenza,
  • relazione ambientale: leggera (tensostrutture), antisismica, bio-architettonica, ecc.