ENERGIA IDROELETTRICA

L’acqua è stata una dei primi vettori utilizzati per la produzione di energia. L’energia cinetica che l’acqua acquista man mano che fluisce a valle è stata da sempre sfruttata dall’ingegno dell’uomo, a partire dal semplice trasporto a valle dei tronchi tagliati sui monti, per finire alla produzione di energia meccanica (mulini a pale) o di energia elettrica (turbine idroelettriche). I mulini sono stati per secoli l’unica fonte di sostentamento e di sviluppo di alcuni territori altrimenti depressi (territori montani prospicienti a laghi e torrenti). Già nel XV secolo si parla di mulini e del loro potere aggregante e socializzante visto che diventavano polo di incontro delle genti che vi portavano e commerciavano grano, gran turco, olio, etc.. Prima dell’avvento del Vapore nel XIX secolo, le ruote a pale venivano usate per produrre forza meccanica dall’acqua di ruscelli prospicienti all’attività umana, ne sono un esempio i vari mulini usati non solo per la macina del grano ma anche per movimentare magli battenti o seghe di falegnameria.

I generatori idroelettrici

MINI IDROELETTRICO

Con mini-idroelettrico ci si riferisce abitualmente a impianti idroelettrici di:

  • potenza inferiore a 10 MW,
  • ridotta dimensione ,
  • e con un basso impatto ambientale.

L'energia è ottenuta attraverso impianti idraulici che sfruttano la portata dell'acqua per muovere le turbine. Il mini-idroelettrico può rappresentare una importante risorsa in molti territori agricoli e montani, sfruttabile sia recuperando strutture esistenti lungo i fiumi (condotte, depuratori, acquedotti), sia, laddove ci siano portate interessanti, realizzando salti e interventi di limitato impatto nei confronti dei bacini idrografici. In Italia la potenza mini-idroelettrica installata a fine 2007 era di 2.522 MW.

MOTO ONDOSO del MARE

Le onde del mare sono un accumulo di energia presa dal vento. Più sono lunghe le distanze e più vi è la possibilità di accumulo. Vista la vastità del mare e l'energia contenuta in un'unica onda, abbiamo un immenso serbatoio di energia rinnovabile che può essere usato. Il totale medio annuo di energia contenuta nel moto ondoso (che viaggia per centinaia di km anche senza vento e con poca dispersione) al largo delle coste degli Stati Uniti (inclusi Alaska e Hawaii), calcolato con acqua di una profondità di 60 m (l'energia inizia a dissiparsi intorno ai 200 metri e a 20 metri diventa un terzo) è stato stimato intorno ai 2.100 terawattora (TWh/yr) (2100×10¹² Wh) (1TWh=1.000.000.000KWh). La produzione di energia da moto ondoso è già una realtà che suscita notevole interesse. In paesi come il Portogallo, il Regno Unito, la Danimarca, Canada, Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda, e altri ancora, vi sono decine di aziende e istituti di ricerca che se ne occupano in modo esclusivo, il Governo Scozzese ha istituito un premio di 10 milioni di sterline (Saltire Prize) e numerose iniziative e convegni sono organizzati ogni anno. Il costo per KWh, utilizzando questa fonte, è già vicino a quello dell’eolico: incoraggiante, visto che parliamo dei primi prototipi. Il primo brevetto risale al 1917 e consisteva in un’asta dentata fissata ad un galleggiante che trasferiva l’energia ad un’istallazione fissa sulla costa. Da allora sono stati fatti molti passi in avanti. Le tecnologie in fase di sperimentazione e quelle già utilizzate (Pelamis, WAC, AquaBuOY, Wave Dragon, ecc...) sono varie e numerose.