MOTO ONDOSO del MARE

Le onde del mare sono un accumulo di energia presa dal vento. Più sono lunghe le distanze e più vi è la possibilità di accumulo. Vista la vastità del mare e l'energia contenuta in un'unica onda, abbiamo un immenso serbatoio di energia rinnovabile che può essere usato. Il totale medio annuo di energia contenuta nel moto ondoso (che viaggia per centinaia di km anche senza vento e con poca dispersione) al largo delle coste degli Stati Uniti (inclusi Alaska e Hawaii), calcolato con acqua di una profondità di 60 m (l'energia inizia a dissiparsi intorno ai 200 metri e a 20 metri diventa un terzo) è stato stimato intorno ai 2.100 terawattora (TWh/yr) (2100×10¹² Wh) (1TWh=1.000.000.000KWh). La produzione di energia da moto ondoso è già una realtà che suscita notevole interesse. In paesi come il Portogallo, il Regno Unito, la Danimarca, Canada, Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda, e altri ancora, vi sono decine di aziende e istituti di ricerca che se ne occupano in modo esclusivo, il Governo Scozzese ha istituito un premio di 10 milioni di sterline (Saltire Prize) e numerose iniziative e convegni sono organizzati ogni anno. Il costo per KWh, utilizzando questa fonte, è già vicino a quello dell’eolico: incoraggiante, visto che parliamo dei primi prototipi. Il primo brevetto risale al 1917 e consisteva in un’asta dentata fissata ad un galleggiante che trasferiva l’energia ad un’istallazione fissa sulla costa. Da allora sono stati fatti molti passi in avanti. Le tecnologie in fase di sperimentazione e quelle già utilizzate (Pelamis, WAC, AquaBuOY, Wave Dragon, ecc...) sono varie e numerose.