Il vento

Il vento è il movimento di una massa d'aria atmosferica da un'area con alta pressione (anticiclonica) a un'area con bassa pressione (ciclonica). In genere con tale termine si fa riferimento alle correnti aeree di tipo orizzontale, mentre per quelle verticali si usa generalmente il termine correnti convettive che si originano invece per instabilità atmosferica verticale. Il vento è causato dalle differenze di pressione atmosferica che spingono l'aria da zone di alta pressione a zone di bassa pressione per effetto della forza di gradiente. Il flusso d'aria non corre in maniera diretta da un punto all'altro, cioè con la stessa direzione della forza di gradiente, ma subisce una deviazione dovuta alla forza di Coriolis (o effetto di Coriolis) che tende a spostarlo verso destra nell'emisfero settentrionale e verso sinistra nell'emisfero meridionale. A causa di questo effetto, che non è presente all'equatore, il vento soffia parallelamente alle isobare (vento geostrofico). Tuttavia alle basse quote (meno di 600 m) è necessario tenere conto che l'attrito con la superficie terrestre può modificare la direzione del vento di circa 10° sopra il mare e 15–30° sopra la terra, rendendo il percorso dall'alta pressione alla bassa pressione più diretto e la penetrazione del vento nelle aree di bassa pressione più profonda. I venti definiti da un equilibrio di forze fisiche vengono usati nella scomposizione e analisi dei profili del vento. Sono utili per semplificare l'equazione del moto atmosferico e per ricavare dati qualitativi sulla distribuzione orizzontale e verticale dei venti.

ENERGIA EOLICA

Il vento, come l’acqua, è un fenomeno anch’esso regolato dal sole, il quale riscalda in maniera disuniforme la crosta terrestre creando spostamenti d’aria da luoghi più freddi a luoghi più caldi. L’energia eolica non è altro che l’energia prodotta dallo spostamento di masse d’aria tra zone con diversa pressione atmosferica. La navigazione a vela è uno dei primi esempi dello sfruttamento delle energie naturali come forza motrice da parte dell’uomo. Già nel 2500 a.c. gli egizi utilizzavano imbarcazioni a vela che sfruttavano l’energia del vento per spostarsi velocemente sui fiumi e sui mari. Dopo la vela si passò ai mulini meccanici, come, è documentato, che il re di Babilonia Hammurabi già nel XVII secolo progettò un sistema di irrigazione della pianura mesopotamica attraverso la costruzione di mulini a vento collegati a ruote per il sollevamento e distribuzione dell’acqua.

MINIEOLICO

 

La produzione di energia elettrica dal vento può essere realizzata anche attraverso aerogeneratori di altezza e potenza ridotte (10 - 20 metri, o anche meno), in grado di servire utenze diffuse come:

  • aziende agricole,
  • imprese artigianali,
  • utenze domestiche, ecc.

e risultare integrati in paesaggi agricoli.

In Italia questo modello eolico diffuso sta compiendo oggi i primi passi, ma ha importanti potenzialità proprio per le caratteristiche del territorio italiano e del vento presenti. Questa tecnologia ha avuto un rilancio in ambito agricolo-industriale in seguito alla pubblicazione del DM 18 Dicembre 2008 (il cosidetto Decreto Rinnovabili) e alla successiva delibera dell'AEEG (Delibera ARG/elt 1/09) che resero operativa la tariffa omnicomprensiva di tot € cent per ogni kWh prodotto da impianti eolici di taglia non superiore a 200 kW. Successivamente gli incentivi non sono stati rinnovati, la crisi economica-finanziaria ha travolto, gli investimenti sono scomparsi e la sperata evoluzione non si è avuta, anzi diversi impianti installati nella prima fase, spesso sono fermi.