1. Qual è la differenza tra acque primarie e acque reflue?

Risposta 1. Le acque primarie sono quelle che l’uomo trova in natura per soddisfare i propri bisogni vitali e per le proprie attività produttive, da sorgenti, fiumi e laghi, prive di contaminanti. Le acque reflue sono acque contaminate perché usate dall’uomo per le attività di cui sopra, in quantità poco inferiori rispetto a quelle prelevate, che devono essere restituite ai corpi ricettori finali (fiumi, laghi e mari) opportunamente depurate dagli inquinanti in esse contenuti, al fine di evitare l'inquinamento idrico delle risorse.

2. Quale è la dotazione idrica media giornaliera per ogni abitante?

Risposta 2. In Italia la dotazione idrica media giornaliera pro-capite è di circa 250 litri/giorno, per la popolazione residente.

3. Qual è la quantità media giornaliera di acqua reflua pro-capite che viene scaricata in fogna?

Risposta 3. Mediamente l’80 % dell’acqua prelevata dall’acquedotto, cioè circa litri 200 al giorno, per la popolazione residente. Negli utilizzi diversi (industriali, artigianali e comunque, produttivi) i quantitativi di acque reflue scaricate possono essere anche del 100 % (esempio: le acque di lavaggio). Anche se fisicamente non vediamo gli scarichi perchè le tubazioni e le fogne di norma non sono a vista, il problema dell'inquinamento idrico è di grosse dimensioni e tocca, in primis, la salute umana.

4. Quali sono le «acque dolci»?

Risposta 4. Le acque che si presentano in natura con una bassa concentrazione di sali e sono considerate appropriate per l 'estrazione e il trattamento al fine di produrre acqua potabile.

5. Quali sono le «acque reflue domestiche»?

Risposta 5. Le acque reflue provenienti da insediamenti di tipo residenziale e da servizi e derivanti prevalentemente dal metabolismo umano e da attività domestiche.

6. Quali sono le «acque reflue industriali»?

Risposta 6. Qualsiasi tipo di acque reflue scaricate da edifici in cui si svolgono attività commerciali o industriali, diverse dalle acque reflue domestiche e dalle acque meteoriche di dilavamento.

7. Quali sono le «acque reflue urbane»?

Risposta 7. Le acque reflue domestiche o il miscuglio di acque reflue domestiche, di acque reflue industriali ovvero meteoriche di dilavamento.

8. Quali sono le «acque sotterranee»?

Risposta 8. Le acque che si trovano al di sotto della superficie del terreno, nella zona di saturazione e in diretto contatto con il suolo e il sottosuolo.

9. Che cosa è una «rete fognaria»?

Risposta 9. Il sistema di condotte per la raccolta e il convogliamento delle acque reflue urbane.

10. Cosa è uno «scarico fognario»?

Risposta 10. Qualsiasi immissione diretta tramite condotta di acque reflue liquide, semiliquide e comunque convogliabili nelle acque superficiali, sul suolo, nel sottosuolo e in rete fognaria, indipendentemente dalla loro natura inquinante, anche sottoposte a preventivo trattamento di depurazione.

11. Cos’è un «trattamento appropriato»?

Risposta 11. Il trattamento delle acque reflue urbane mediante un processo ovvero un sistema di smaltimento che dopo lo scarico garantisca la conformità dei corpi idrici recettori ai relativi obiettivi di qualità ovvero sia conforme alle disposizioni del Codice Ambientale.

12. Cos’è il «trattamento primario»?

Risposta 12. Il trattamento delle acque reflue urbane mediante un processo fisico ovvero chimico che comporti la sedimentazione dei solidi sospesi, ovvero mediante altri processi a seguito dei quali il BOD5 delle acque reflue in arrivo sia ridotto almeno del 20 % prima dello scarico e i solidi sospesi totali delle acque reflue in arrivo siano ridotti almeno del 50 %.

13. Cos’è il «trattamento secondario»?

Risposta 13. Il trattamento delle acque reflue urbane mediante un processo che in genere comporta il trattamento biologico con sedimentazione secondaria, o un altro processo in cui vengano rispettati i requisiti di cui alla tabella 1 dell'allegato 5