1. Perché in edilizia bisogna relazionarsi con l’acustica?

Risposta 1. Perché nei pressi di qualsiasi edificio sono presenti, all’interno e all’esterno, sorgenti di rumore vere e proprie di vario tipo, spesso indotte anche da impianti e parti funzionali dell’edificio stesso. Tali sorgenti determinano condizioni ambientali negative che possono rendere difficili o impossibili le attività per le quali l’opera è stata progettata.

2. Cosa sono i Ponti Acustici?

Risposta 2. I Ponti acustici in un edificio sono a tutti gli effetti vie preferenziali che collegano due ambienti diversi. Il rumore percorre tali vie per oltrepassare agevolmente pareti e solai che ci dividono da altri ambienti dell’edificio e dal mondo esterno.

3. Chi e’ il tecnico competente in acustica ambientale?

Risposta 3. “Tecnico competente” è la figura professionale idonea a effettuare le misurazioni, verificare l’ottemperanza ai valori definiti dalle vigenti norme, redigere piani di risanamento acustico, svolgere le relative attività di controllo (art. 2, comma 6 della L.447/95).

4. Requisiti acustici passivi, cosa sono?

Risposta 4. Sono accorgimenti tecnici per ridurre, se non eliminare, la propagazione dei rumori negli edifici. Per le nuove costruzioni, esistono dei parametri precisi da rispettare.

5. Quali sono i parametri che identificano i requisiti acustici passivi?

Risposta 5. quelli indicati nel DPCM 5.12.1997 che associa un descrittore attraverso il quale viene definito il requisito prestazionale minimo che i nostri edifici devono possedere. Tali descrittori sono: 1. indice dell'isolamento acustico delle facciate D2mnTw (per i rumori aerei provenienti dall’esterno), 2. indice del potere fonoisolante apparente R1w (per i rumori aerei tra differenti unità immobiliari), 3. indice del livello di rumore da calpestio dei solai L1nw, (livello di rumore degli impianti a funzionamento discontinuo LASmax e continuo LAeq).

6. Cos’è il rumore?

Risposta 6. Qualunque vibrazione sonora che provochi sull’uomo effetti disturbanti o dannosi per il fisico o per la psiche, interferendo negativamente sul benessere, sulla salute e, quindi, sulle attività umane quali il lavoro, lo studio, lo svago, il riposo, il sonno e la vita di relazione in generale, è detta rumore.

7. Gli ambienti abitativi da quali rumori sono disturbati?

Risposta 7. Le prestazioni acustiche degli ambienti abitativi si suddividono in funzione del disturbo arrecato dal tipo di rumore, in particolare dai: • rumori aerei che arrivano dall’esterno, • rumori aerei che provengono da differenti unità immobiliari, • rumori di calpestio sopra le nostre teste, • rumori generati dagli impianti tecnologici (ascensori, condizionatori, caldaie per acqua calda ecc.) sono tutti disturbi con cui dobbiamo fare i conti quotidianamente.

8. E’ vero che i rumori arrecano danno alla salute dell’essere umano?

Si, perché determina l’Inquinamento acustico che è l’insieme degli effetti negativi prodotti dai rumori presenti nell’ambiente in cui si vive. Esistono suoni che vengono avvertiti come sgradevoli e associati di conseguenza a fastidio, disturbo, disagio e, nei casi più gravi, malattie.

9. E’ vero che in Italia, oltre alla certificazione energetica gli edifici devono avere anche la certificazione acustica?

Risposta 9. Si. L'entrata in vigore della norma UNI 11367 comporta l'obbligo della certificazione acustica a partire dal 31 dicembre 2011 per gli edifici nuovi e per gli immobili di seconda mano in caso di compravendita o alla firma di un contratto di locazione. Pertanto, dal 2012 per vendere il proprio immobile, non soltanto si deve essere in possesso della certificazione energetica ma anche di quella acustica. L'obbligo vale per tutti i nuovi immobili e per quelli soggetti a ristrutturazioni, ma anche per quelli che si intende vendere o mettere in affitto.

10. La progettazione acustica di un edificio richiede una competenza specifica?

Risposta 10. Si. Perché la progettazione acustica di un edificio deve prendere in considerazione tutti gli atti necessari a rendere le condizioni acustiche adatte alle attività che si svolgono all’interno, ovvero le condizioni di benessere acustico.

11. In cosa si concretizza una progettazione acustica di un edificio?

Risposta 11. Il “progetto acustico” dell’edificio, si concretizza attraverso l’analisi e la soluzione dei punti critici mediante l’applicazione di metodi oggettivi e riproducibili, come l’adozione di soluzioni tecniche certificate (conformità della soluzione costruttiva a un campione che, a seguito di prove di laboratorio, abbia conseguito prestazioni superiori al requisito in opera richiesto) e l’utilizzo di metodi di calcolo (applicazione di relazioni basate su particolari caratteristiche dell’elemento dedotte da certificazione di laboratorio o da calcolo secondo metodi normati). Più in dettaglio, le esigenze della corretta progettazione acustica degli edifici possono essere soddisfatte attraverso un percorso di analisi e verifica così costituito: 1. analisi della tipologia edilizia e della distribuzione degli ambienti per evitare l’adiacenza di spazi acusticamente “sensibili” con luoghi rumorosi o terminazioni o attraversamenti impiantistici; 2. limitazione del numero e dell’estensione delle superfici di separazione fra distinte unità abitative o funzionali; 3. scelta di soluzioni costruttive, verificate in laboratorio secondo metodi normati (UNI EN ISO 140), le cui caratteristiche di isolamento acustico rispondano alle effettive esigenze di protezione dal rumore generato negli ambienti circostanti; 4. valutazione previsionale dei requisiti acustici passivi mediante metodi normati (UNI EN 12354). A queste fasi segue il controllo, in sede di realizzazione, della rispondenza di materiali e tecniche di posa alle prescrizioni di progetto. Infine, il collaudo acustico attraverso la verifica.

12.Esiste una classificazione acustica per gli edifici?

Risposta 12. Si, la norma UNI 11367 definisce la classificazione acustica di una unità immobiliare, basata su misurazioni effettuate al termine dell'opera. Essa si applica a tutti gli edifici, a esclusione di quelli a uso agricolo, artigianale e industriale. La classificazione acustica degli edifici prevede quattro classi: la prima è la più silenziosa mentre la quarta è la più rumorosa.