Certificazione Energetica in Italia.

L'involucro edilizio, indipendentemente dall'utilizzo a cui è destinato, nella vita moderna, proprio perchè deve rispondere a una serie di esigenze, è un oggetto tecnologico altamente energivoro. Per questi motivi le Istituzioni, la U.E. prima e lo Stato dopo, hanno disciplinato con vari provvedimenti, nel tempo, il settore edile obbligando gli operatori e i fruitori a uniformarsi alle norme dotandosi dei seguenti documenti:
DIAGNOSI ENERGETICA A. Q. E. A. C. E. A. P. E. 2015

Richiesta solo per determinate attività

 

Attestato Qualificazione Energetica

Attestato Certificazione Energetica

Attestato Prestazione Energetica

E' rilasciato dal D.L. a ultimazione lavori

Abolito con la Legge n.90/2013

E' rilasciato dal Soggetto Certificatore

Il vecchio formato della Certificazione Energetica

Questa materia è di notevole interesse per il patrimonio immobiliare (sia per i proprietari che per gli inquilini). Al tempo stesso, è molto articolata e complessa, per cui, spesso risulta incomprensibile alla maggioranza dei cittadini.

A.C.E. - A.P.E. 2015:

...........modifiche alla disciplina per l'efficienza energetica in edilizia.

La certificazione energetica ha cambiato nome, pelle e sostanza

Abbiamo, pertanto, dedicato all'argomento, pagine differenziate, per illustrare in maniera comprensibile l'intricato intreccio di norme tecniche e legali che avvolgono la materia, come di seguito articolate.

  • APE 2015 Sintesi : per il Cittadino non esperto della materia.
  • APE 2015 Dettagli : per addetti ai lavori (Certificatori Energetici e Progettisti).

Come si evince dal soprastante quadro dei documenti richiesti, la Legge n. 90 del 3 agosto 2013, ha cambiato il "nome" alla certificazione energetica degli edifici:

  • si è passati da Attestato di Certificazione Energetica (ACE);
  • a Attestato di Prestazione Energetica (A.P.E.).

Attuale formato di Attestato Prestazione Energetica

Con la pubblicazione dei decreti attuativi della predetta legge, in vigore dal 1 ottobre 2015, è cambiata anche la "pelle" (il formato) e la sostanza (Normativa Unica Nazionale) per superare l'ostacolo delle Regioni che non hanno legiferato in ordine all'applicazione della Direttiva 2010/31/UE

Nelle Linee Guida Nazionali del 2009, in vigore fino al 30 settembre 2015, per la redazione dell'A.C.E. ai fini del calcolo della prestazione energetica i valori totali di EPinvernale erano considerati come servizi: l'Acqua Calda Sanitaria e il Riscaldamento Invernale. Invece con le Linee Guida Nazionali del 2015, per la redazione dell'A.P.E., i servizi aggiuntivi da considerare, nel calcolo di EPglobale, sono indicati nel riquadro in rosso del prospetto che segue (lato destro):

I Decreti interministeriali attuativi della Legge n.90/2013, hanno aggiornato anche le Linee Guida Nazionali, in ambito energetico che, da luglio 2015, già si applicano a tutte le Regioni italiane (comprese le Province Autonome) che non hanno ancora recepito la Direttiva 2010/31/UE.

Altresì, è cambiata la "sostanza" perchè, rispetto alla precedente normativa, sono intervenute diverse modifiche tecniche e procedurali alla disciplina per l'efficienza energetica in edilizia. Esempio: l'indice di prestazione energetica totale da calcolare nell'A.P.E. comprende tutti gli altri servizi legati all'immobile come, per esempio, il raffrescamento estivo, la quota parte dei consumi dei servizi comuni come ascensore, ecc. Il modello A.P.E. 2015, pertanto, dal 1° ottobre 2015, è uguale per tutte le Regioni d'Italia e deve contenere i seguenti dati:

  • Prestazione energetica globale: con indici di energia primaria totale, sia rinnovabile che non rinnovabile,
  • Classe energetica: calcolata attraverso l'indice di prestazione globale EPgl espresso in Kwh/mq.
  • Qualità energetica del fabbricato: espressa attraverso gli indici di prestazione termica utile per la climatizzazione invernale e estiva.
  • Requisiti minimi di efficienza energetica.
  • Emissioni di anidride carbonica e l’energia esportata.
  • Raccomandazioni su come migliorare l'efficienza energetica, con la indicazione degli interventi ad hoc più importanti e convenienti dal punto di vista economico.
  • Informazioni su diagnosi e incentiivi.

In particolare, distinguendo nettamente tra gli interventi di ristrutturazione e di riqualificazione energetica.

Le Linee Guida Nazionali 2015 definiscono, anche, le procedure da svolgere per l'attestazione energetica dell'immobile che, principalmente, consistono in: esecuzione di un rilievo in sito (sopralluogo obbligatorio) e, se del caso, di una verifica di progetto, finalizzati alla determinazione dell'ndice di prestazione energetica dell'immobile e all'eventuale redazione di una diagnosi energetica, per l'individuazione degli interventi di riqualificazione energetica che risultano economicamente convenienti.

Queste operazioni comprendono i passi procedurali per la redazione dell'A.P.E. come:

  • Reperimento dei dati di ingresso, relativamente alle caratteristiche climatiche della località, alle caratteristiche dell'utenza, all'uso energetico dell'immobile e alle specifiche caratteristiche dell'edificio e degli impianti, avvalendosi (se disponibile) dell'attestato di qualificazione energetica;
  • Individuazione del modello di calcolo, procedura e metodo, e la determinazione della prestazione energetica relativamente a tutti gli usi energetici pertinenti per l'edificio, espressi in base agli indici di prestazione energetica totali e parziali;
  • Individuazione delle opportunità di intervento per il miglioramento della prestazione energetica in relazione alle soluzioni tecniche proponibili, ai rapporti costi - benefici nonchè ai tempi di ritorno degli investimenti necessari a realizzarli.
  • Classificazione dell'edificio in funzione degli indici di prestazione energetica e il suo confronto con i limiti di legge e le potenzialità di miglioramento in relazione agli interventi di riqualificazione individuati;
  • Rilascio dell'attestato di prestazione energetica da parte del soggetto certificatore abilitato (inteso solo come una persona fisica) con l'adeguamento ai requisiti previsti dal DPR n. 75/2013.

Inoltre, saranno avviate attività di monitoraggio e controllo per almeno il 2% degli A.P.E.. Contro le truffe sugli A.P.E.a basso costo, ci saranno controlli a campione, a cura delle Regioni: i certificati falsi saranno invalidati e per i responsabili (ai diversi livelli) scatteranno le sanzioni previste all'articolo 15 del DLgs 192/2005, come di seguito:

  • sanzioni a carico del Soggetto Certificatore (multa da 700 a 4.200 euro) per un A.P.E. non corretto;
  • sanzioni a carico del Direttore dei Lavori (multa da 1.000 a 6.000 euro) per la mancata presentazione dell'AQE (Attestato di Qualificazione Energetica, a fine lavori) al Comune;
  • sanzioni a carico del Costruttore/Proprietario (multa da 3.000 a 18.000 euro) in caso di mancata A.P.E. per edifici nuovi, ristrutturati, in affitto o messi in vendita.

Le operazioni che il Soggetto Certificatore è tenuto a compiere ai fini del rilascio dell'A.P.E. sono le seguenti:

  • Reperimento dati catastali: visura, planimetria dell'immobile o vecchi progetti cartacei da cui poter rilevare le principali caratteristiche costruttive.
  • Progetti esecutivi: piante, prospetti, sezioni e ogni altra informazione inerente l'immobile al fine della verifica in sito delle geometrie dell'immobile stesso.
  • Libretto di Caldaia: se l'immobile è dotato di un impianto di riscaldamento. I dati contenuti nel documento, che è obbligatorio per legge, devono essere riportati nell'A.P.E.
  • Relazione Tecnica ex Legge n. 10/91, oppure Attestato di Qualificazione Energetica.
  • Misure in sito, con sopralluogo obbligatorio per legge.

In particolare il Certificatore Energetico, per effetto delle dichiarazioni con valenza di Atto Notorio, inserite implicitamente nell'A.P.E., anche nel caso di trasmissione telematica al preposto Ufficio Regionale del SIAPE deputato al deposito dell'A.P.E., risponde penalmente e civilmente del proprio operato nel caso di dichiarazioni mendaci. In tal caso, è conseguente la dichiarazione di invalidità dell'A.P.E. da parte dell'ENTE. Terminate tutte le operazioni procedurali, il Certificatore provvede alla elaborazione dei dati, tutti, raccolti e rilascia l'Attestato di Prestazione Energetica al proprietario dell'immobile non prima di aver depositato lo stesso presso il competente Ufficio Regionale. Alla certificazione energetica sono legati gli incentivi fiscali che sono stati previsti di anno in anno con specifici provvedimenti di legge.

La certificazione energetica, (A.P.E.), è necessaria per i contratti di vendita e in caso di nuova locazione, ma è indispensabile per ottenere gli incentivi fiscali statali legati alle ristrutturazioni e alle riqualificazioni energetiche di immobili.