Materiali da costruzione e isolamento termico

Il progresso tecnologico, spinto anche dalla normativa e dall'esigenza di contenere i consumi energetici, ha investito il settore dei materiali da costruzione che si è sviluppato coinvolgendo sia i produttori di materiali di tamponamento, sia i produttori di materiali isolanti. Fra i materiali di tamponamento presenti sul mercato ricordiamo:

  •  blocchi in laterizio porizzato (nell'impasto sono aggiunte sfere di piccole dimensioni di polistirolo, di farine di cellulosa, polvere di legno, ecc.);
  •  blocchi in calcestruzzo cellulare (nell'impasto sono presenti ossido di calcio, silice, ossido di alluminio, ecc.);
  •  blocchi in conglomerato legno magnesite (miscela di cemento, abete rosso mineralizzato).

Tutti questi materiali prodotti da processi di lavorazione differenti hanno migliorato le loro caratteristiche termiche, ma da soli non raggiungono i livelli di prestazione energetica richiesti dal Dlgs 311/2006. Diventa, quindi, imprescindibile per il raggiungimento dei suddetti livelli, l'applicazione, ai suddetti prodotti di tamponamento, l'aggiunta di materiali isolanti.

Materiali isolanti

Le recenti disposizioni legislative sul contenimento dei consumi energetici portano inevitabilmente in primo piano il tema della scelta del tipo di materiale isolante da adottare. Sul mercato esistono molti materiali termoisolanti che possono essere classificati in tre categorie in funzione:

  1.  della struttura: materiali cellulari, porosi e fibrosi (che imprigionano aria rispettivamente in bolle, nella matrice di materiale, in una fitta rete di filamenti);
  2.  del processo di trasformazione: prodotti naturali e sintetici;
  3.  della tipologia delle materie prime utilizzate: prodotti organici (mondo vegetale) o inorganici (mondo minerale).

I prodotti che si ottengono dal petrolio e dai suoi derivati ricadono nella categoria dei prodotti sintetici e organici.

Classificazione dei materiali isolanti secondo le tre categorie  

(Inserire tabella)

 

 

Tutti questi prodotti, inoltre, sono disponibili in commercio sotto diverse forme:

  • pannelli,
  • lastre,
  • schiume da spruzzare,
  • feltri,
  • materassini,
  • materiale sciolto, o miscele preconfezionate per la formazione d'intonaci e massetti coibenti.

I quesiti che il progettista deve porsi per la scelta dell'uno o dell'altro sono diversi:

  • caratteristiche termofisiche;
  • prestazioni energetiche;
  • impatto energetico e economico;
  • impatto sull’ambiente;
  • influenza sulla qualità dell’aria.

Inoltre, altri quesiti non meno importanti sono:

  • questi materiali, da soli, sono realmente in grado di soddisfare le esigenze tecnico/abitative degli edifici?
  • le tecnologie di posa in opera seguono davvero i dettami per un corretto impiego?

L'argomento è complesso e comporta non poche eccezioni. Ecco perchè nella integrazione del progetto architettonico e strutturale, per le singole tematiche è necessario l'intervento di un Tecnico Specialista che rendendo disponibile, al progetto stesso, la propria competenza e esperienza risolve le problematiche in qui illustrate.