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Ventilazione negli edifici.

L'uomo, durante le sue attività quotidiane, produce notevoli quantità di vapore acqueo: per respirare, per cucinare, per lavarsi, ecc. L'accumuloLe muffe in casa dovute a scarsa ventilazione e ponte termico di vapore acqueo negli ambienti, con la conseguente formazione (quando esso entra a contatto con superfici più fredde) di condense, è spesso la causa di uno dei problemi più fastidiosi e difficili da risolvere: l'insorgere delle muffe in corrispondenza dei ponti termici. Questa sequenza fotografica evidenzia come le efflorescenze, conseguenti all'umidità da vapore acqueo ma, principalmente da condensa (dovuta all'aria calda del riscaldamento che viene a contatto con le superfici fredde perché non isolate adeguatamente) sulle pareti interne di queste abitazioni, si trasformano in vere e proprie muffe cariche di elementi patogeni che sono causa di malattie respiratorie anche gravi.

Vapore acqueo

Con il termine vapore acqueo si fa riferimento all'acqua nel suo stato di vapore. Il vapore acqueo è uno dei componenti dell'atmosfera terrestre. È invisibile, inodore e incolore. Quando il vapore acqueo si raccoglie in gran quantità e si mescola a polveri, gas vari, pollini, residui della combustione, diventa allora meno trasparente, dando luogo al fenomeno della foschia o della caligine.

Condizioni termodinamiche del vapore acqueo

A seconda delle condizioni (temperatura, pressione e umidità) a cui il vapore acqueo si trova, si parla di:

  • vapore saturo: è la condizione in cui il vapore si trova all'equilibrio con il liquido (acqua); una variazione anche minima di temperatura provoca lo spostamento da tale condizione;
  • vapore saturo umido: è il vapore saturo che contiene la massima quantità di liquido, che si trova sotto forma di minutissime goccioline; esempi di questo stato sono il vapore della pentola, la nebbia e le nuvole;
  • vapore saturo secco: è il vapore saturo con il minore quantitativo di liquido, ovvero quello che non contiene nessuna gocciolina d'acqua; in tali condizioni il vapore non è visibile; ad esempio l'improvvisa scomparsa della nebbia è dovuto al passaggio da vapore saturo a vapore saturo secco; succede infatti che l'umidità dell'aria passa dallo stato saturo umido (o punto di rugiada) allo stato secco, perché i raggi del sole hanno evaporato quelle goccioline e in conseguenza di ciò l'aria diviene trasparente;
  • vapore surriscaldato: è un vapore che si trova in condizioni di non equilibrio; il termine "surriscaldato" indica che tale vapore presenta una temperatura superiore a quella che normalmente dovrebbe avere, per la pressione a cui si trova.