Linee Guida Nazionali

Attestato di Prestazione Energetica 2015Dal 1º ottobre 2015 sono entrati in vigore i tre decreti attuativi della Legge n. 90 del 3 agosto 2013, che ha aggiornato il D.Lgs n.192/2005, che aveva introdotto in Italia, l'obbligo della certificazione energetica degli edifici. La Legge n.90/2013 ha modificato la Certificazione Energetica Edifici (A.C.E.) in Attestato di Prestazione Energetica (A.P.E.). I tre Decreti Attuativi di questa legge sono titolati come di seguito:

REQUISITI MINIMI RELAZIONE TECNICA LINEE GUIDA NAZIONALI
Primo Decreto
Secondo Decreto Terzo Decreto

Tutta la parte normativa tecnica e legale che si riferisce al nuovo A.P.E. è racchiusa nel seguente prospetto.

D.M.26 giugno 2015
LINEE GUIDA NAZIONALI  

In questa pagina analizziamo i contenuti del terzo decreto contenente le Linee Guida Nazionali (sostituisce il DPR n.59/2009) che da luglio 2015 si applicano a tutte le Regioni Italiane, e Province Autonome, comprese, in particolare, quelle Regioni che, alla data, non avevano ancora recepito la Direttiva 2010/31/UE.

La normativa, è unica per tutta Italia. Anche le Regioni e le Provincie Autonome che avevano legiferato in virtù dell'articolo 17 del Dlgs. n. 192/05 in base alla "Clausola di cedevolezza", per l'applicazione della Direttiva 2012/31/UE devono adeguare le rispettive normative alle Linee Guida Nazionali emanate con la Legge n. 90/2013 entro il termine dell' 1 ottobre 2017.

Le Linee Guida Nazionali 2015, prevedono che l' A.P.E. deve riportare obbligatoriamente, pena la non valità le seguenti informazioni:

  • la prestazione energetica globale dell'edificio sia in termini di energia primaria totale che di energia primaria non rinnovabile, attraverso i rispettivi indici;
  • la classe energetica determinata attraverso l'indice di prestazione energetica globale dell'edificio, espresso in energia primaria non rinnovabile;
  • la qualità energetica del fabbricato a contenere i consumi energetici per il riscaldamento e il raffrescamento;
  • i valori di riferimento, quali i requisiti minimi di efficienza energetica vigenti a norma di legge;
  • le emissioni di anidride carbonica;
  • l'energia esportata;
  • le raccomandazioni per il miglioramento dell'efficienza energetica dell'’edificio con le proposte degli interventi più significativi e economicamente convenienti, separando la previsione di interventi di ristrutturazione importanti da quelli di riqualificazione energetica.

Relazione Tecnica

Attestato di Prestazione Energetica 2015Dal 1º ottobre 2015 sono entrati in vigore i tre decreti attuativi della Legge n. 90 del 3 agosto 2013, che ha aggiornato il D.Lgs n.192/2005, che aveva introdotto in Italia, l'obbligo della certificazione energetica degli edifici. La Legge n.90/2013 ha modificato la Certificazione Energetica Edifici (A.C.E.) in Attestato di Prestazione Energetica (A.P.E.). I tre Decreti Attuativi di questa legge sono titolati come di seguito:

REQUISITI MINIMI RELAZIONE TECNICA LINEE GUIDA NAZIONALI
Primo Decreto
Secondo Decreto Terzo Decreto

Tutta la parte normativa tecnica e legale che si riferisce al nuovo A.P.E. è racchiusa nel seguente prospetto.

 

D.M.26 giugno 2015

 

RELAZIONE TECNICA

Allegato 1
Allegato 2
Allegato 3

In questa pagina analizziamo i contenuti del secondo "Decreto Attuativo" relativo alla “Relazione Tecnica " che definisce i modelli di relazione tecnica, attinente alla qualificazione energetica in sede di progetto, comunemente indicata come "ex Legge 10", che rispondono alle verifiche e prescrizioni contenute nel decreto requisiti minimi; i modelli di Relazione Tecnica (già Legge 10/91) da utilizzarsi dalla data del 1° ottobre 2015 in poi sono tre e si differenziano a seconda del tipo di intervento prescelto:

Allegato 1 Schema di Relazione per nuove Costruzioni. Ristrutturazioni importanti di 1° Livello, Edifici a energia quasi zero
Allegato 2 Schema di relazione per riqualificazione energetica e ristrutturazioni importanti di 2° livello, costruzioni esistenti con riqualificazione dell'involucro edilizio e di impianti termici;
Allegato 3 Schema di relazione per riqualificazione energetica degli impianti termici.

Isolamento termico per il massimo risparmio energetico.

Da sempre l'uomo ha cercato di difendersi dal freddo, prima coprendosi con pelli e abitando nelle caverne, poi utilizzando il fuoco e costruendo dimore sempre più efficienti a questo scopo. Ma se fino allo scorso secolo una bella casa di mattoni e un solido tetto soddisfacevano questa esigenza, l'esponenziale incremento demografico attuale e il corrispondente aumento del numero degli edifici, hanno creato scompensi ambientali e energetici tali da indurre gli Stati a legiferare a tutela dell'Ambiente e contenere i consumi energetici. Una risposta adeguata a questa problematica è quella di rendere più “performante” l'involucro edilizio dal punto di vista termico con un materiale isolante che contrasti la dispersione energetica, aumenti il comfort abitativo, contenendo i costi in modo significativo. L'isolamento termico è il sistema di risparmio energetico più efficace e economico, dal momento che i costi di investimento si recuperano in pochi anni di esercizio del prodotto. Un KWh risparmiato grazie a un'adeguata coibentazione, vale più di un kWh prodotto dalla più efficiente caldaia, poiché la vita dei materiali termoisolanti è più lunga di quella degli impianti. Isolare significa impedire il transito di energia tra corpi o ambienti. In termini di isolamento termico vuol dire gestire il comportamento dei flussi di calore nell'ambiente dove l'essere umano vive abitualmente. Ne consegue che il materiale isolante ideale dovrebbe avere la caratteristica di non lasciarsi attraversare facilmente da questo flusso termico. Il trasferimento di calore verso l'esterno in inverno e viceversa in estate, è tanto più limitato quanto più il materiale ha bassa conducibilità termica (espressa con il simbolo lambda).

Materiali da costruzione e isolamento termico

Il progresso tecnologico, spinto anche dalla normativa e dall'esigenza di contenere i consumi energetici, ha investito il settore dei materiali da costruzione che si è sviluppato coinvolgendo sia i produttori di materiali di tamponamento, sia i produttori di materiali isolanti. Fra i materiali di tamponamento presenti sul mercato ricordiamo:

  •  blocchi in laterizio porizzato (nell'impasto sono aggiunte sfere di piccole dimensioni di polistirolo, di farine di cellulosa, polvere di legno, ecc.);
  •  blocchi in calcestruzzo cellulare (nell'impasto sono presenti ossido di calcio, silice, ossido di alluminio, ecc.);
  •  blocchi in conglomerato legno magnesite (miscela di cemento, abete rosso mineralizzato).

Tutti questi materiali prodotti da processi di lavorazione differenti hanno migliorato le loro caratteristiche termiche, ma da soli non raggiungono i livelli di prestazione energetica richiesti dal Dlgs 311/2006. Diventa, quindi, imprescindibile per il raggiungimento dei suddetti livelli, l'applicazione, ai suddetti prodotti di tamponamento, l'aggiunta di materiali isolanti.

Materiali isolanti

Le recenti disposizioni legislative sul contenimento dei consumi energetici portano inevitabilmente in primo piano il tema della scelta del tipo di materiale isolante da adottare. Sul mercato esistono molti materiali termoisolanti che possono essere classificati in tre categorie in funzione:

  1.  della struttura: materiali cellulari, porosi e fibrosi (che imprigionano aria rispettivamente in bolle, nella matrice di materiale, in una fitta rete di filamenti);
  2.  del processo di trasformazione: prodotti naturali e sintetici;
  3.  della tipologia delle materie prime utilizzate: prodotti organici (mondo vegetale) o inorganici (mondo minerale).

I prodotti che si ottengono dal petrolio e dai suoi derivati ricadono nella categoria dei prodotti sintetici e organici.