Ponte TermicoPonte Termico: le dispersioni del calore.

Il ponte termico è quella zona locale limitata dell'involucro edilizio che rappresenta una densità di flusso termico maggiore rispetto agli elementi costruttivi adiacenti. Da un punto di vista strettamente tecnico, il ponte termico consiste in una configurazione strutturale o geometrica che produce una deviazione del flusso termico dalla condizione monodimensionale. Più semplicemente, i ponti termici si possono definire come punti della costruzione in cui si manifestano flussi termici più rapidi rispetto alle parti circostanti e che provocano scambi di calore maggiore. La definizione legale di ponte termico è contenuta all'interno dell'Allegato A del D.Lgs 192/2005: il ponte termico è la discontinuità di isolamento termico che si può verificare in corrispondenza agli innesti di elementi strutturali (solai e pareti verticali o pareti verticali tra loro). Il ponte termico si definisce corretto quando la trasmittanza termica della parete fittizia (il tratto di parete esterna in corrispondenza del ponte termico) non supera per più del 15% la trasmittanza termica della parete corrente. Il ponte termico corretto non ha un reale senso fisico, ma è stato introdotto nell'allegato predetto A, per motivazioni legate alle verifiche richieste dai decreti nazionali o regionali sulle strutture di un progetto.

Dispersioni termiche negli edifici.

Le dispersioni termiche di un involucro edilizio non riguardano solo il perimetro esterno dello stesso (pareti esterne e copertura) ma anche le diverse composizioni interne degli ambienti. L'immagine a lato evidenzia queste criticità che, nel caso di un impianto di riscaldamento centralizzato sono calcolate dal progettista, ma, nel caso di impianti di riscaldamenti autonomi, rappresentano grossi sprechi di energia. Un ruolo importante per risolvere tali criticità lo svolgano i materiali isolanti impiegati. Ogni materiale è caratterizzato da un proprio valore costante di conducibilità. Quanto più il coefficiente lambda (espresso in W/mK a 10°C) è basso, tanto più il materiale isolante è efficace. Il trasferimento di calore verso l'esterno in inverno e viceversa in estate, è tanto più limitato quanto più il materiale ha bassa conducibilità termica (espressa con il simbolo lambda). Gioca un ruolo importante anche lo spessore del materiale: tanto più esso è elevato, tanto maggiore sarà la resistenza termica (R). Dal rapporto fra lo spessore e il lambda dell'isolante si ottiene il valore della resistenza termica R espressa in m²K/W.

Certificazione Energetica in Italia.

L'involucro edilizio, indipendentemente dall'utilizzo a cui è destinato, nella vita moderna, proprio perchè deve rispondere a una serie di esigenze, è un oggetto tecnologico altamente energivoro. Per questi motivi le Istituzioni, la U.E. prima e lo Stato dopo, hanno disciplinato con vari provvedimenti, nel tempo, il settore edile obbligando gli operatori e i fruitori a uniformarsi alle norme dotandosi dei seguenti documenti:
DIAGNOSI ENERGETICA A. Q. E. A. C. E. A. P. E. 2015

Richiesta solo per determinate attività

 

Attestato Qualificazione Energetica

Attestato Certificazione Energetica

Attestato Prestazione Energetica

E' rilasciato dal D.L. a ultimazione lavori

Abolito con la Legge n.90/2013

E' rilasciato dal Soggetto Certificatore

Il vecchio formato della Certificazione Energetica

Questa materia è di notevole interesse per il patrimonio immobiliare (sia per i proprietari che per gli inquilini). Al tempo stesso, è molto articolata e complessa, per cui, spesso risulta incomprensibile alla maggioranza dei cittadini.

A.C.E. - A.P.E. 2015:

...........modifiche alla disciplina per l'efficienza energetica in edilizia.

La certificazione energetica ha cambiato nome, pelle e sostanza

Abbiamo, pertanto, dedicato all'argomento, pagine differenziate, per illustrare in maniera comprensibile l'intricato intreccio di norme tecniche e legali che avvolgono la materia, come di seguito articolate.

  • APE 2015 Sintesi : per il Cittadino non esperto della materia.
  • APE 2015 Dettagli : per addetti ai lavori (Certificatori Energetici e Progettisti).

Come si evince dal soprastante quadro dei documenti richiesti, la Legge n. 90 del 3 agosto 2013, ha cambiato il "nome" alla certificazione energetica degli edifici:

  • si è passati da Attestato di Certificazione Energetica (ACE);
  • a Attestato di Prestazione Energetica (A.P.E.).

Diagnosi Energetica.

La Diagnosi Energetica è redatta da un Tecnico Specialista che abbia competenze e esperienza commisurate al tipo di diagnosi da effettuare, nell'interesse del Committente, agendo in maniera accurata e imparziale. Al tal fine lo Specialista, è tenuto ad un incontro preliminare con il Committente, per individuare gli obiettivi principali da raggiungere e per raccogliere i seguenti dati:

  • Storici dei consumi (due o tre anni significativi),
  • Fattori di aggiustamento (temperature esterne, gradi giorno reali, ecc…),
  • Documentazione di progetto,
  • Prezzi e costi correnti dei vettori energetici utilizzati,
  • Tutti i dati economici rilevanti.

La DIAGNOSI ENERGETICA  è una procedura sistematica volta a:

  • Fornire un’adeguata conoscenza del profilo di consumo energetico di un edificio e/o di un impianto;
  • Individuare e quantificare le possibilità di risparmio energetico sotto un attento profilo costo-benefici;
  • Monitorare e riferire in merito ai consumi.